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Dislivello : 500 metri circa
Tempo percorrenza: 4 ore (senza salire sulle vette di Penna ed Aiona)
Periodi consigliati: il sentiero è in buona parte immerso nel bosco e quindi si presta ad essere percorso anche in piena estate. Nelle mezze stagioni e in inverno può essere innevato.

Partendo dalla Malga si segue il sentiero marcato con un + rosso che conduce al Monte Penna.
Il sentiero sale in diagonale verso il Fosso Poragine, inizialmente in terreno aperto. Subito dopo un ponticello si immerge in una magnifica faggeta.

 

Qui si prosegue prima con una pendenza più dolce e, poi piegando a sinistra dopo un piccolo guado, portandosi più decisamente in quota lungo il sentiero a zig zag nel bosco ben segnato con il + rosso.
Si superano quindi prima il bivio (segnalato da una palina) per il passo “Incisa della Scaletta”

palina primo incrocio

e subito dopo il quello per il Rif. Pratomollo, proseguendo per il monte Penna.
A poco più di un’ora di cammino dalla malga la salita si interrompe e inizia un lungo traverso in piano che vi conduce -superando il passo dei Porciletti e la fontana del Beccio- al passo dell’Incisa.

traverso verso incisa1

Il sentiero è sempre immerso nel bosco, con alcune aperture e un belvedere che nei giorni più limpidi vi consente vedere fino alle Apuane.

belvedere verso pennamod2
Il segnavia è sempre il + rosso affiancato dai segnali dell’Alta Via dei Monti Liguri.
Arrivati al passo dell’Incisa (1.468 mt, a circa 2 ore da Malga Zanoni), è possibile salire in circa 40 minuti sulla vetta del Monte Penna (1735 m) la cima più alta della zona, da cui si gode di uno splendido panorama sulla Val d’Aveto, la Val di Taro e da cui in condizioni di buona visibilità anche la Corsica e la Toscana.
Dal passo dell’Incisa si segue nuovamente verso destra il segnavia dell’alta via dei Monti Liguri, che risale la cresta del Monte Nero (senza toccarne la cima) e che in circa 30 minuti conduce ai Prati di Monte Nero: una bellissima radura, ricca d’acqua e coperta d’erica, sul cui margine sinistro inferiore una palina indica il sentiero per il Rif. Pratomollo (15 minuti).

prati di monte nero
Il vero nome del rifugio sarebbe Monte Aiona; il nomignolo è dovuto al grande prato a valle del Rifugio: una torbiera ricchissima d’acqua, con bellissime fioriture primaverili.
Variante: dai prati di Montenero si può proseguire lungo il crinale, seguendo il segnavia AVML fino al passo della Spingarda. Da qui si gode di una bella vista sull’ambiente del monte Aiona (1.700 metri), la cui vetta si raggiunge facilmente in meno di mezzora (l’ascensione alla vetta dell’Aiona è da evitare in giorni di scarsa visibilità!).

passo spingarda
Dal passo si scende quindi sul sentiero di Pratomollo in 10-15 minuti.
Per rientrare a Malga Zanoni si può seguire il primo tratto di strada sterrata che scende dal rifugio (o dal passo). Dopo qualche centinaio di metri, sulla sinistra troverete una particolare formazione rocciosa denominata “Pietra Borghese”: è una delle rocce più antiche d’Italia. Proveniente dal mantello della Terra, è particolarmente ricca di magnetite. Questo fa impazzire le bussole e fa “suonare” la roccia se percossa con un martello! Un tabellone del parco a bordo strada vi spiega tutto dettagliatamente.

pietra borghese
Poco dopo, in corrispondenza di una curva della strada, una palina a sinistra indica il sentiero marchiato con il triangolo rosso che scende nel bosco, con ripidi tornanti, che in circa 45 minuti porta alla Malga.
Variante: se preferite evitare le discese ripide, potete rientrare imboccando il sentiero che attraversa il prato di Pratomollo (mantenetevi sul sentiero per evitare di inzupparvi) e si ricongiunge più in basso alla strada percorsa all’andata (60 minuti circa).